Gian Carlo Costa: Stella o croce

I personaggi di Gian Carlo Costa sono simpatici, e il libro senza dubbio si legge con piacere. In quanto tale è però un'occasione mancata, perché la scrittura di Costa è sarebbe ampiamente migliorabile. Purtroppo Costa troppo spesso racconta in maniera didascalica, non lasciando al lettore la possibilità di intuire, e …

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Fabio Ciraulo: Anima di polvere

Incuriosito dall'ambientazione palermitana ho acquistato questo volumetto, acquisto di cui mi sono pentito a poche pagine dall'inizio. Personaggi senza spessore, ciascuno dei quali è poco più di una macchietta che recita la propria parte, una narrazione scontata, una lingua che suona falsa in quanto carica di banalità, retorica e luoghi …

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Piergiorgio Di Cara: Elvis e il colonnello

Piergiorgio Di Cara è uno sbirro, uno vero, che si guadagna da vivere come Vicequestore Aggiunto a Palermo. È anche un bravo scrittore, uno che fino ad ora ha scritto soprattutto polizieschi, ambientati a Palermo, che risultano particolarmente convincenti anche perché traspare da ogni pagina che l'autore sa di cosa …

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Heinz Rein: Berlino ultimo atto

Gli ultimi giorni della Berlino nazista sono un momento chiave del ventesimo secolo, un redde rationem di uno dei deliri ideologici che hanno caratterizzato il secolo stesso, e quello che probabilmente è terminato nel modo più tragico nonché emblematico. Non sorprende quindi che il momento abbia affascinato autori e registi …

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Davide Enia: appunti per un naufragio

Che un numero crescente di persone decidano di rischiare la propria vita per arrivare in Europa, affrontando il mare in condizioni precarie, è senza alcun dubbio un dramma della nostra epoca. Casualmente, per pura coincidenza geografica, una gran parte di coloro che arrivano dall'Africa sbarca sulle coste italiane, e non …

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Norman Ohler: Blitzed – drugs in Nazi Germany

L'immagine che la Germania nazista voleva proiettare di sé era quella di un paese di ragazzoni sani, alti e biondi, e virtuose e sorridenti fanciulle, che vivevano sobriamente al servizio del proprio paese. Normal Ohler, nel suo curioso libro, scritto con toni a volte quasi umoristici, mostra un aspetto inedito …

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Alessandro Robecchi: Torto marcio

Avevo letto e recensito oltre un anno fa un altro libro di Robecchi pubblicato da Sellerio, ovvero "Questa non è una canzone d'amore". Pur con qualche pregio, l'avevo trovato un libro con scarsa coerenza narrativa, che non si capiva se volesse essere un saggio sociologico, un giallo, o un romanzo …

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Giorgio Manzini: La giostra dei criceti

Considero Manzini uno dei migliori giallisti italiani del momento: la sua serie sul commissario (anzi, vicequestore) Schiavone, ambiguo poliziotto romano esiliato ad Aosta, è stata un crescendo, sia in termini di spessore narrativo, che di esplorazione psicologica dei personaggi, mai banali nella loro complessità spesso ambigua. Pur non lasciando dubbi …

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Donatella Di Pietrantonio: L'Arminuta

La paura dell'abbandono è profonda, e connaturata all'essere umano, e al concetto stesso di affetti. Essere abbandonati dalle persone che si amano e da cui ci si sente amati è una delle paure primordiali, che, più di tutti, ovviamente tocca i bambini, come paura dell'abbandono da parte dei genitori.

E …

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