Gianrico Carofiglio: La versione di Fenoglio

I due protagonisti di questo bizzarro libro discutono, all'inizio del proprio dialogo, della "sospensione dell'incredulità", presupposto necessario acché il lettore di un romanzo (o lo spettatore, nel caso di un film o di una rappresentazione teatrale) possa immergersi nella narrazione ed abbandonarvisi, lasciandosi trascinare nel mondo immaginario creato dall'autore. Ed …

more ...

Fabio Stassi: Fumisteria

La narrativa a base ideologica difficilmente risulta essere buona narrativa -- come la maggior parte della produzione di epoca sovietica dimostra ampiamente. La difficoltà di coniugare i due registri (quello diciamo così "propagandistico" e quello narrativo) risulta, almeno a me, indipendente dal mio condividere o meno le basi etiche ed ideologiche …

more ...

Hiraide Takashi: Il gatto venuto dal cielo

Più che un romanzo si tratta di un "racconto lungo", una "novella", per usare un termine desueto in italiano ma comune nella lingua letteraria anglosassone. E la brevità del testo, rispetto a quella di un romanzo "compiuto", determina l'approccio narrativo, basato su sentimenti e sensazioni evocati da immagini poetiche, piuttosto …

more ...

Alessandro Robecchi: Questa non è una canzone d'amore

Iniziamo questa recensione dagli aspetti positivi: le oltre 400 pagine del libro di Robecchi si possono leggere con piacere, come una lettura leggera e rilassante. Robecchi sa chiaramente scrivere, ha mestiere, e il suo essere stato autore di spettacoli televisivi comici traspare dalla sua capacità di "gestire la scena".

Però …

more ...

Niccolò Ammaniti: Anna

Non c'è dubbio che Ammaniti viva oramai in un mondo fantastico, in cui tutto è estremo, eccessivo, fuori dalla realtà ordinaria, un mondo in cui anche gli eventi più semplici assumono sfumature allo stesso tempo epiche e grottesche. E, non c'è dubbio che Amanniti sappia scrivere. Sa scrivere nel senso …

more ...

Nicola Lagioia: La ferocia

Negli anni attorno al '68 era de rigueur sostenere che la famiglia borghese fosse la sentina della società, un'istituzione basata sull'ipocrisia che de facto finiva per essere il ricettacolo di tutti i peggiori vizi della borghesia. Senza arrivare agli estremi mostrati da Lars von Trier nel suo inquietante film "Festen …

more ...

Evelina Santangelo: Non va sempre così

Avevo letto qualche altro libro, di Evelina Santangelo, e uno in particolare l'avevo trovato gradevole e intelligente. Peccato non poter dire lo stesso di "Non va sempre così". Il libro ha difficoltà a reggersi in piedi, sia sul piano del registro narrativo che sul piano della scrittura, e il messaggio …

more ...

Giampaolo Simi: Cosa resta di noi

Due coppie i cui destini si incrociano, finendo per intrecciarsi in un groviglio inestricabile. Due coppie disfunzionali, in maniera apparentemente diversissime eppure molto simili. In entrambe, uno dei partner manipola l'altro, che ne è innamorato e succube, e che si lascia manipolare, incapace di capire che tutto ciò con l'amore …

more ...

Giorgio Fontana: Morte di un uomo felice

Se dovessi attribuire un sottotitolo a questo libro probabilmente sceglierei "elogio del dubbio". Il dubbio, continuo, sottile, onnipresente, è il confine sottile che separa le certezze e i principi dal fanatismo. E il procuratore Colnaghi, il protagonista di "Morte di un uomo felice", è indubbiamente un uomo di principi, nonché …

more ...

Antonio Pagliaro (a cura di): Palermo criminale

Ho acquistato questo volumetto essenzialmente per curiosità, convinto, avendolo sfogliato rapidamente in libreria, che si trattasse di una raccolta di racconti noir di ambientazione palermitata, alcuni di questi scritti da autori poco noti, o forse esordienti, un modo quindi, soprattutto per questi ultimi, di far conoscere la loro produzione. Nulla …

more ...