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Dopo diversi tentativi infruttuosi sono riuscito a far prosperare un alberello di limone casalingo, che vive all'aperto quando il clima nordico lo permette, e che viene ospitato in casa quando necessario. Sembra essere contento, e ricompensa le mie cure con una produzione generosa di limoni poco succosi ma profumatissimi, specialmente quando sono appena raccolti.

Mi sembrava doveroso onorare i suoi sforzi utilizzando ciascuno dei frutti prodotti in modo "speciale". Ho quindi deciso di elaborare la ricetta degli spaghetti al limone facendo uso di pasta fresca. E di prepararla allo stesso modo del risotto, cuocendola cioè lentamente con il condimento e aggiungendo, poco alla volta, l'acqua necessaria.

Il risultato è stato al di sopra delle mie aspettative, delicato e profumato ma con un sapore deciso. È diventata una delle preparazioni che madame considera come uno dei nostri piatti per le grandi occasioni, e che non manca di stupire gli ospiti a cui viene offerto.

Le dosi di seguito sono per due persone.

Ingredienti

Per la pasta

  • 160 g di uova
  • 220 g farina 0
  • 60 g semola di grano duro

Per il condimento

  • 1 limone (tipicamente circa 150 g)
  • 30 g burro
  • 20 g olio
  • 8 grani pepe
  • 3 grani pepe sichuan

Preparare prima la pasta fresca. Io uso l'impastatrice ad uncino del Kenwood per fare l'impasto, e poi la sfogliatrice, con cui preparo delle sfoglie piuttosto spesse: la sfogliatrice Kenwood ha 9 tacche numerate; la numero 9 prepara delle sfoglie sottilissime, mentre per fare degli spaghettini io preferisco fermarmi allo spessore 6, e poi tagliare le sfoglie in spaghetti usando l'apposito utensile Kenwood, che produrrà degli spaghettini piuttosto sottili. Dopo aver preparato gli spaghettini li infarino generosamente perché non si attacchino fra loro e li lascio asciugare un paio d'ore.

Quando arriva il momento di cucinarli, raccolgo un limone :-) e ne ricavo la parte gialla della buccia (quella carica di vescichette di oli essenziali) con un coltellino affilatissimo (si può usare anche un pelapatate), che poi trito con un coltello molto affilato usato a mo' di mezzaluna. È importante che il coltello sia affilato, per evitare di schiacciare la buccia e così perderne il profumo.

Per prima cosa metto sul fuoco un pentolino di acqua, salata come se ci dovessi cuocere la pasta, e nel frattempo spremo il succo del limone in questione.

Poi in una padella abbastanza ampia e profonda da accogliere tutta la pasta preparo poi un misto di olio e burro a fuoco medio, e quando il burro comincia a sfrigolare aggiungo la scorza di limone tritata, che lascio cuocere qualche minuto.

Aggiungo poi la pasta nella padella, la mescolo con attenzione per cospargerla di condimento, aggiungo un mestolo d'acqua salata bollente, e la rimescolo con delicatezza, per farla cuocere, irrorandola nel frattempo col succo del limone.

Portare la pasta a cottura con la quantità di acqua salata necessaria. Quando è cotta, cospargerla con un misto di pepe nero e pepe del Sichuan pestato finemente in un mortaio e servire senza perdere tempo. Va mangiata ben calda.